Le differenze tra frullati, centrifugati e succhi vivi

Si fa un gran parlare ultimamente di succhi, frullati, smoothies… soprattutto a seguito del successo riscosso da molte diete vegetariane e vegane. Purtroppo affrontare argomenti nuovi genera spesso confusione.
Vediamo allora di fare chiarezza, partendo dalle prime differenze tra frullati, centrifugati e succhi vivi.

L’ingrediente di base è quasi sempre la frutta, talvolta la verdura.

La prima differenza tra tali bevande consiste nello strumento utilizzato per prepararle.
Il frullato, come suggerisce il nome stesso, viene preparato utilizzando un frullatore. Il frullatore trita e miscela gli ingredienti che andiamo a inserirvi fino a ottenere un composto omogeneo. A differenza della centrifuga e dell’estrattore di succo, il frullatore non separa la parte solida della frutta dal suo succo; di conseguenza il frullato risulterà molto ricco di fibre utilissime per l’organismo, ma conterrà anche una certa quantità di fibre insolubili difficili da digerire. Proprio per questo motivo si consiglia di non esagerare con l’assunzione di frullati al fine di non gravare eccessivamente sull’attività intestinale.
Il centrifugato e il succo vivo vengono prodotti utilizzando rispettivamente la centrifuga e l’estrattore di succo.

Come già anticipato questi strumenti sono capaci di separare il succo dalla parte solida del frutto, costituita principalmente da fibre, permettendoci così di ottenere una bevanda molto più leggera e facile da digerire. Il fatto che producano uno “scarto” (le fibre) non deve rappresentare per forza uno svantaggio: come vedremo, infatti, in un altro articolo, lo scarto potrà tornare utile nella preparazione di molte pietanze!

Le differenze tra centrifuga ed estrattore sono diverse. In questa sede mi limito a presentare quella fondamentale: la velocità di lavorazione.

La centrifuga, lavorando a una velocità più elevata, tende a scaldare il succo e come sappiamo molte vitamine e sostanze nutritive sono sensibili all’innalzamento di temperatura. L’estrattore, invece, lavorando a una velocità ridotta, limita il riscaldamento del succo e l’alterazione delle proprietà benefiche, permettendoci così di ottenere una bevanda molto ricca di vitamine, minerali, enzimi ed altri numerosi principi nutritivi. Inoltre, l’estrattore ha una resa maggiore di succo a parità di quantità di frutta poiché ha uno scarto più “asciutto” e permette di estrapolare il succo anche da verdure a foglia come gli spinaci.

Per ora è tutto. Nei prossimi articoli scopriremo altre differenze tra frullati, centrifugati e succhi vivi.

Alla prossima!

Silvia

2018-02-13T05:29:21+00:00 agosto 19th, 2015|Alimentazione, Benessere|0 Comments

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Lo staff di Gecologico

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